Di come i film migliori sono quelli che ancora devono uscire.

Il secondo me di cosa vedere nel 2014

Ci sono poche cose che mi danno lo stesso senso di tristezza delle slideshare con le copertine dei film dell’anno appena passato, pubblicate da più o meno tutti i giornali/blog/siti a pochi giorni dalla data x che è per tutti – volenti o nolenti – il 31 dicembre.

Capodanno non è mai stato tra le mie feste del cuore, anzi sono tra quelle che lo aspettano con l’ansia di quello che non sono riuscite a fare durante l’anno appena passato – vedere film decenti per esempio – e con la prospettiva di un anno nuovo all’insegna del chissà.

Oh, ma chi sto prendendo in giro. Il mio vero dramma di capodanno è esattamente lo stesso di tutti: cosa fare la durante l’ultima notte dell’anno. E i film e la vita post primo gennaio vengono contemplati come problemi al massimo durante il pomeriggio del primo gennaio.

Ma l’essenzialità di avere una festa di capodanno a cui andare è un’altra storia, e anzi può essere che questa lista sia per i più zen di noi un buon suggerimento su come passare, se non proprio la serata stessa, almeno i giorni sonnolenti che vanno dal primo gennaio fino all’epifania, prima del risveglio traumatico nella propria vita di persone con altre attività oltre a stare sdraiati sul divano. Su su, lo sappiamo tutti come funzionano i torrent e che le release americane sono sempre qualche bel mesetto prima di quelle italiane.

Ma torniamo a noi: trovando io parecchio poco allettante l’idea di recuperare ogni anno i film di quello prima che mi sono persa, ho deciso di offrirmi una buona ragione per inserire tra i propositi 2014 quello di andare più spesso al cinema.

Sì, perchè in uscita ci sono parecchie cosette che mi ispirano.

Prima di iniziare: la cosa migliore di questa lista è che di questi film anche io, ovviamente, ho visto solo il trailer. Non rimborso biglietti nella remota probabilità in cui decidiate grazie a me di andare a vederli al cinema e li troviate meno che passabili.

Altra notazione: ne ho scelto anche qualcuno che sicuramente non troverà nessun distributore in Italia, ergo niente big screen. In quel caso, lo streaming è un’ottima risposta, in alternativa al buon vecchio – e legale – videonoleggio sotto casa.

Hey, ho, let’s go!

300 – rise of an empire 

Epica, effetti speciali e tanto, tantissimo trash. Ma quel trash fatto da professionisti, che quando lo vedi non puoi non pensare quanto sia geniale. Il tutto condito con sangue, urla, musica simil-gregoriana e zero accuratezza storica. Unico elemento di trama riportato: il film racconta la battaglia di Capo Artemisio tra Greci e Persiani. In realtà chi se ne frega, una buona ragione per usare il blue screen vale l’altra. Con Lena Headey, che non dirà nulla a chi non segue Game of Thrones ma fidatevi, un nome una garanzia. C’è anche Eva Green, che si è tolta di dosso la patina di musa di Bertolucci per sguazzare nel kolossal, ma sempre di classe.

Da non perdere sul grande schermo, in uscita il 6 marzo 2014 (in USA il 7 marzo, senza alcuna ragione).

August: Osage County

Family drama in odore di Oscar, messo in piedi da metà del gotha hollywoodiano. Con Meryl Streep, Julia Roberts e Ewan McGregor, lo produce George Clooney. La trama è uno dei chlichè preferiti dagli americani: figli ormai cresciuti e lontani qualche Stato da casa, costretti a tornare dalla madre quando il padre muore. Inutile dire che tutti arrivano con una bella valigia di problemi personali e tante ferite familiari mai rimarginate. In apparenza un copione già sentito, con la sola differenza che questo è tratto dalla peace teatrale e scritto da Tracy Lett, che così ha vinto il Pulitzer.

Non necessariamente una garanzia, certo, ma il trailer fa pensare al meglio che un film ad alto budget ha da offrire, se piace il genere.

In uscita in America il 27 dicembre e in Italia il 6 febbraio 2014.

Much Ado about Nothing

Eccoci al primo film che mai vedremo al cinema, forse possiamo sperare in una release in DVD ma non ci metterei la mano sul fuoco. Il titolo dice tutto: un remake della famosa commedia shakespeariana. Il punto vero è che il regista è Joss Whedon, che ora gira cose tipo the Avengers ma per me rimane quello che ha creato la serie più geniale degli anni ’90: Buffy the Vampire Slayer. Ai piccoli fan di Lost e Game of Thrones: tutti i migliori sceneggiatori sono cresciuti alla scuola Whedon. Film low budget, girato interamente nella casa del regista, metà del cast ha fatto parte di Buffy, appunto. Una di quelle perle che scovi solo se le cerchi.

 Il capitale umano

Il regista è Paolo Virzì, e lo definisce un film sul ” mondo dei benestanti, quelli che hanno investito sul fallimento di questo Paese”. Nel cast molte facce note della commedia italiana colta, “Il capitale umano” è una di quelle pellicole destinate a piacere ai critici, ma forse anche il pubblico non rimarrà deluso. Dal trailer si percepisce il gusto per una certa descrizione dell’Italia cinica e disillusa, l’esatto contrario di quella povera ma bella della commedia all’italiana anni ’50. Sempre per rimanere sul trailer, finalmente anche le produzioni nostrane hanno imparato a montarli decentemente, questi trailer che sono il biglietto da visita in due minuti di un prodotto che costa sette euro a paio d’occhi. Ben fatto, battute sferzanti, inquadrature che incuriosiscono. Io lo andrò a vedere di sicuro.

In sala dal 9 gennaio.

the Canyons

Questo film sta qui solo perchè sono imbevuta di cultura pop americana, e penso che chiunque merita una seconda possibilità nella vita, soprattutto se ha gli occhi del globo puntati in fronte. Nella fattispecie, Linsay Lohan.

Miss Lohan era una delle se non l’attrice più promettente della sua generazione, una che era nel cast dell’ultimo film di Altman nel ruolo della figlia di Meryl Streep, per intenderci. Poi è ammattita: solita trafila hollywoodiana fatta di alcool, droga, patenti ritirate e famiglie disfunzionali. Con questo film cerca di rimettersi in carreggiata, e io una chance mi sento di dargliela. Ok, non solo a lei, la sceneggiatura è di quel matto di Bret Easton Ellis, che prima di insultare gli attori su twitter scriveva libri tipo ‘Meno di zero’, pubblicato a vent’anni e diventato manifesto generazionale degli anni ’80.

La trama di the Canyons è un gioco di specchi: ambientato a Hollywood, dove si sta girando un film horror, al centro ci sono fama, soldi, sesso e violenza. La chiave del successo di ‘Meno di Zero’.

Il film è stato presentato a Venezia quest’anno, fuori concorso, e la critica – ovviamente – lo ha stroncato, salvando però l’interpretazione della Lohan. Anche a Hollywood tutto è bene quel che finisce bene, fino al prossimo film.

The Grand Budapest Hotel

Altro film ad alto budget prodotto dal meglio di Hollywood, in questo c’è l’altra metà delle stelle sul pavimento di Los Angeles ed è una commedia raffinata. Il regista è Wes Anderson, l’ènfant prodige del nuovo cinema americano de I Tenenbaum e Il treno per Darjeeling. Il titolo dà l’ambientazione, il trailer è molto colorato e il prodotto sarà sicuramente di alto livello. Uno di quei film che semplicemente vanno visti al cinema.

In uscita in Italia il 7 marzo 2014.

Charlie Countryman

Presentato al Sundance Festival del 2013, sembra che gli abbiano stampato sopra il marchio di fabbrica. Un film indipendente ma con un cast hollywoodiano, dal trailer offre ciò che ci si aspetta: lui incontra lei in modo fortuito (qui molto fortuito), poi una serie di eventi assolutamente imprevedibili, in una sorta di percorso di formazione. Dal trailer, la fotografia è quella molto satura con prevalenza di primi piani stretti tipica di certo tipo di film simil-noir e ostentatamente intimista. Anche se so cosa compro mi incuriosisce. E poi le musiche sono di Beck, più indie di così.

In Italia non uscirà mai, speriamo nel DVD visto che Shia LeBeouf e Evan Rachel Wood sono abbastanza famosi.

The house we live in

I documentari sbancano i festival mondiali, e stanno progressivamente diventando uno di quei prodotti di nicchia che in Italia arrivano poco ma sono la vera voce di avanguardia e approfondimento di storie e cronaca mondiale, in un mercato dell’informazione pericolosamente proteso all’infotainment.

Questo è un documentario sulla droga negli Stati Uniti e la sua diffusione, ma che guarda ai due lati del filo rosso su cui scorre a fiumi: chi la distribuisce e chi la consuma. In mezzo la polizia, il governo, e una società puritana come quella a stelle e strisce. Prodotto nel 2012, ha finalmente trovato un distributore in America (a fine dicembre 2013) e anche in Italia, dove uscirà il 14 marzo 2014.

As cool as I am

In realtà questo film potrebbe rivelarsi una seria fregatura. Sulla carta è uno di quei drama famigliari ma anche di formazione, molto affondati nella squallida provincia americana. Il cast fa ben sperare, con Clarie Danes che ormai è per tutti l’agente della CIA in Homeland e James Madsen. Una di quelle pellicole che già dal trailer capisci se è nelle tue corde o no.

Veronica Mars

In realtà è questo il film che più aspetto nel 2014. Lo ammetto, ho anche contribuito alla realizzazione investendo bel 10 dollari, quando il regista Rob Thomas ha lanciato l’appello su Kickstarter. Inutile dire che altri 91.500 fanatici come me hanno aperto i portafogli fino alla cifra astronomica di 5 milioni e 700 mila dollari per vedere realizzato un degno finale per  una serie tv chiusa dannatamente troppo presto per soddisfare i fan. Si tratta del progetto più all’avanguardia del 2014, con una produzione interamente sostenuta dal crowdfounding e un’epica reunion del cast dopo sette anni.

Per chi conosce la serie e ancora non conosceva il progetto, sarà solo gioia. Per gli altri, immaginate un giallo durante la riunione dopo dieci anni dalla fine del liceo. A long time ago, we used to be friends.

Siccome una citazione è d’obbligo chiudo con un consiglio di abbigliamento per questo cenone direttamente da un libro che ho sul comodino, per grazia di Marlene Dietrich che ha avuto la cortesia di distillare gocce di saggezza in un unico saggio.

ERMELLINO: quello bianco è oggi del tutto fuori moda. Tinto di nero è una pelliccia molto elegante, usata soprattutto per giacche da portare di pomeriggio e sera. Costa molto meno di quanto sembri.

CRAVATTE: se questi orrori multicolori ti rendono disinvolto e gaio, portale. Ma se non ti fanno questo effetto, mettile soltanto se te le ha regalate tua madre per Natale.

Buon 2014.

  1. wwayne

    Spero che nel 2014 aumenteranno il numero di spettatori al cinema, perché ho l’ impressione che da questo punto di vista il 2013 sia stato molto deludente.
    Fino all’ anno scorso mi era capitato soltanto 2 volte di vedere un film al cinema con meno di 10 persone in sala: la prima fu con Ipotesi di reato (eravamo io e mio padre), la seconda con Sin City (eravamo in 4).
    Poi é arrivato il 2013, e una situazione del genere mi é capitata ben 3 volte: a vedere Gangster Squad eravamo in 6, a guardare Fire with fire in 5 e per Escape Plan eravamo addirittura in 3. Segno che i cinema si stanno sempre più spopolando, ed é un peccato, per vari motivi.
    Prima di tutto perché il cinema ti permette di godere un film in modo molto più vivido rispetto alla tv. Non solo perché l’ audio é più forte e lo schermo é più grande, ma anche perché all’ interno di una sala non hai distrazioni, mentre invece a casa ti squilla il telefono, passano le macchine fuori dalla finestra, i vicini fanno rumore… certo, anche in sala ci sono dei brusii di sottofondo, ma é niente in confronto alle distrazioni che ho appena citato.
    Inoltre, ci sono alcuni film che vanno guardati per forza in sala, perché visti in un altro contesto perdono un po’ della loro efficacia.
    Ad esempio, qualche anno fa andai al cinema a vedere Little Miss Sunshine, e ogni volta che c’era una scena divertente il pubblico rideva in modo molto contagioso, aumentando notevolmente il piacere della visione; quando lo rividi a casa in dvd… continuai ad adorarlo, ma non si ricreò la magia di quella prima volta.

  2. Fede Ferret

    Smettendo per un momento le vesti della cinefila-(fintissimamente)-impegnata-wannabe, leggere del film di Veronica Mars è stata una gioiarara, scritto tutto attaccato e con tanto di cuoricino <3. Tiè.

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